ANACARDI
Anacardi

ANACARDI AL NATURALE

ANACARDI AL NATURALE

ANACARDI TOSTATI NON SALATI

ANACARDI AL NATURALE
L’anacardium è una pianta sempreverde originaria dell’America meridionale che raggiunge altezze di 10-12 metri e una chioma fino a 25 metri di diametro. L’anacardio fornisce due frutti, uno fresco chiamato “mela di acagiù” e uno secco definito anche “noce di acagiù”. Il secondo, dopo essere stato essiccato è destinato all’esportazione. La nocciola di anacardio ha un pericarpo molto duro che contiene il seme commestibile. La pianta già dal terzo anno di vita comincia a produrre i primi frutti e dal decimo anno di vita raggiunge la piena produttività che si aggira intorno ai 48 kg all’anno. Il clima ideale per questa pianta è vario passando da zone temperate-calde a zone con clima tropicale fino alle foreste equatoriali pluviali. Richiede temperature fra i 24° e i 28° C con minime di 17° e massime di 38°C, non resistendo quindi alle gelate.
Nei paesi produttori viene utilizzato il cosiddetto “falso frutto” che viene consumato fresco o trasformato in marmellata. In Brasile dal frutto di sapore acidulo si estrae un succo rinfrescante che può essere bevuto subito oppure dopo la fermentazione. Inoltre, una particolarità di questo succo è che se viene lasciato esposto all’aria diventa molto scuro e può essere utilizzato anche come inchiostro. Dal seme dell’anacardio come per molti altri semi si ottiene un pregiato olio commestibile. Infine, dalla pianta si ricava un legname apprezzato per le proprietà insetto-repellenti e impiegato per la produzione di mobili e imbarcazioni.
Prova gli anacardi a colazione con frutta fresca e yogurt oppure anche tal quali a merenda. Tostali in forno per trasformarli in un ottimo snack o aperitivo.
Settembre 2024
La pianta è originaria del bacino delle Amazzoni, nel Brasile nord-orientale, ed è coltivata nelle regioni tropicali di tutto il mondo. I maggiori produttori [Faostat, 2021] sono Costa d’Avorio, India, Vietnam, e Filippine.
Gli anacardi di Econoce sono Africani, in particolare provengono dal Burkina Faso da agricoltori in linea con i nostri valori e che si impegnano per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei loro dipendenti.
I valori nutrizionali possono essere leggermente diversi in base alla tipologia di anacardio, pur restando tutte un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale.
La sigla VNR, che è l’acronimo di Valori Nutritivi di Riferimento, rappresenta la quantità giornaliera raccomandata dal Ministero della Salute per ogni nutrimento. Una precisazione è d’obbligo: il 100% di VNR non rappresenta l’apporto massimo che si può assumere ma invece la dose minima consigliata per mantenersi in salute.
SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana, suggerisce un consumo di frutta secca pari a 30 g.
Un’alimentazione varia ed equilibrata, oltre ad uno stile di vita attivo, sono alla base del tuo benessere. Le informazioni fornite sono a scopo puramente informativo e divulgativo. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
Dichiarazione nutrizionale | valori medi per 100 g: |
Energia | 2426 kJ / 585 kcal |
Grassi | 45 g |
di cui acidi grassi saturi | 7,7 g |
Carboidrati | 22 g |
di cui zuccheri | 5,9 g |
Fibre | 3,8 g |
Proteine | 21 g |
Sale | 0 g |
Magnesio | 250 mg – 67% VNR* |
*VNR: Valore nutritivo di riferimento
Gli anacardi biologici devono essere conservati in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore e umidità. Possono essere conservati a temperatura ambiente durante la stagione invernale quando le temperature sono più fredde, mentre è consigliabile un ambiente refrigerato durante l’estate poiché l’’aumentare delle temperature favorisce il deperimento del prodotto.
Il vetro si è dimostrato il materiale migliore dove conservare gli anacardi (e la frutta secca in generale) in quanto, non soltanto impenetrabile da agenti chimici e gassosi, ma ha inoltre ottime capacità isolanti.
Il vetro colorato è preferibile poiché impedisce l’ingresso di alcune lunghezze d’onda di luce (inclusa quella ultravioletta), permettendo quindi ad alcune caratteristiche nutrizionali ed organolettiche di rimanere inalterate. Un altro elemento importante quando si parla di conservazione è la chiusura del contenitore: una chiusura emetica fa sì che l’alimento sia protetto dal contatto eccessivo con l’ossigeno che può condurre a ossidazione lipidica con conseguente irrancidimento degli anacardi.







