ARACHIDI
Arachidi

ARACHIDI IN GUSCIO TOSTATE
Il nome “arachide” deriva dal greco Arachos che significa legume. Le arachidi sono i semi di una leguminosa e i suoi fiori, dopo la fecondazione, si spingono sottoterra ad una profondità di 2-7 centimetri formando poi il frutto così come è conosciuto. La specie più nota, e anche l’unica ad essere coltivata, è l’Arachis hypogaea, caratterizzata da steli lunghi 20-60 centimetri. La pianta può produrre oltre 100 fiori e far maturare 20-60 legumi. Il ciclo vegetativo di questa è pianta è molto breve. Infatti, dalla semina alla comparsa delle prime piantine di arachide trascorrono soltanto due settimane. Dopo un mese, compaiono i primi fiori che dopo ulteriori 10 giorni iniziano ad interrarsi. Poco dopo si formano i baccelli e i semi e a quattro mesi da questo momento si ha la massima percentuale di semi maturi. L’arachide richiede temperature superiori ai 13°C per la germinazione e temperature tra i 18°C e i 30° C per la maturazione.
Il fabbisogno idrico della pianta di arachide è alto, richiede infatti una piovosità fra i 500 ed i 1000 millimetri. Il miglior suolo per la coltivazione delle arachidi è costituito da un terreno ben drenato e sabbioso o sabbioso misto ad argilloso. L’arachide è una coltura che migliora il terreno, molto efficiente dal punto di vista della nutrizione azotata in quanto, come tutte le leguminose, è in grado di eseguire l’azotofissazione grazie alla simbiosi tra la pianta e i batteri del genere Rhizobium. L’azoto è un elemento essenziale per tutte le forme di vita perché, nella sua forma ionica, concorre a costituire la struttura primaria di tutte le proteine.
Tutte le piante attingono l’azoto che occorre loro, ma le leguminose più di altre ecco perché tutti i legumi sono ricchi di questo elemento e sono quindi importanti in ogni dieta.
Settembre 2024
Oggigiorno negli USA, le arachidi e il burro di arachidi coprono il 10% dell’assunzione giornaliera raccomandata di proteine. In Italia sono utilizzate maggiormente come cibo da intrattenimento durante l’aperitivo. In passato le arachidi erano utilizzate come succedaneo al caffè e al cacao mentre oggi l’impiego principale è come olio alimentare in alternativa all’olio d’oliva.
Aumentando l’utilizzo in cucina sono aumentati anche i casi di allergia e intolleranze a questo alimento subito dopo l’allergia al latte e alle uova.
Prova le arachidi per un aperitivo gustoso e sano!
I valori nutrizionali possono essere leggermente diversi in base alla tipologia di arachide, pur restando tutte un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale.
La sigla VNR, che è l’acronimo di Valori Nutritivi di Riferimento, rappresenta la quantità giornaliera raccomandata dal Ministero della Salute per ogni nutrimento. Una precisazione è d’obbligo: il 100% di VNR non rappresenta l’apporto massimo che si può assumere ma invece la dose minima consigliata per mantenersi in salute.
SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana, suggerisce un consumo di frutta secca pari a 30 g.
Un’alimentazione varia ed equilibrata, oltre ad uno stile di vita attivo, sono alla base del tuo benessere. Le informazioni fornite sono a scopo puramente informativo e divulgativo. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
Dichiarazione nutrizionale | valori medi per 100 g: |
Energia | 2447 kJ / 592 kcal |
Grassi | 49 g |
di cui acidi grassi saturi | 5,4 g |
Carboidrati | 6,2 g |
di cui zuccheri | 3,1 g |
Fibre | 13 g |
Proteine | 25 g |
Sale | 0,02 g |
Vitamina E | 21 mg – 175% VNR* |
*VNR: Valore nutritivo di riferimento
Le arachidi biologiche devono essere conservate in luoghi freschi e asciutti, lontane da fonti di calore e umidità. Possono essere conservate a temperatura ambiente durante la stagione invernale quando le temperature sono più fredde, mentre è consigliabile un ambiente refrigerato durante l’estate poiché l’aumentare delle temperature favorisce il deperimento del prodotto.
Il vetro si è dimostrato il materiale migliore dove conservare le arachidi (e la frutta secca in generale) in quanto, non soltanto impenetrabile da agenti chimici e gassosi, ma ha inoltre ottime capacità isolanti.
Il vetro colorato è preferibile poiché impedisce l’ingresso di alcune lunghezze d’onda di luce (inclusa quella ultravioletta), permettendo quindi ad alcune caratteristiche nutrizionali ed organolettiche di rimanere inalterate. Un altro elemento importante quando si parla di conservazione è la chiusura del contenitore: una chiusura emetica fa sì che l’alimento sia protetto dal contatto eccessivo con l’ossigeno che può condurre a ossidazione lipidica con conseguente irrancidimento delle arachidi.



