COCCO


Cocco

Il cocco è il frutto della palma Cocos nucifera, una pianta tropicale della famiglia delle Arecaceae che può superare i 25 metri di altezza. È considerato uno dei frutti più emblematici dei tropici, grazie alla sua versatilità e al profondo legame con la vita delle popolazioni costiere.
Le origini del cocco si collocano nell’area del Sud-Est asiatico, tra Indonesia, Malesia e Filippine, ma la sua diffusione è oggi globale grazie alla capacità delle noci di cocco di galleggiare per lunghi periodi e germinare una volta raggiunta la riva.

L’etimologia del termine “cocco” risale ai marinai portoghesi del XVI secolo, che lo chiamarono “coco” per via dei tre piccoli fori sul guscio che ricordavano un volto umano. Da allora il frutto si è diffuso rapidamente nelle regioni tropicali di Africa, India e America centrale.

La pianta produce frutti tutto l’anno: una singola palma può fornire più di 60 noci di cocco l’anno, utilizzate in ogni loro parte. La polpa, una volta essiccata, viene chiamata “copra” e costituisce la base per la produzione di olio e farina di cocco. L’acqua di cocco, contenuta nel frutto fresco, è naturalmente ricca di minerali e zuccheri semplici.
Provalo per arricchire muesli, dolci o yogurt, oppure gustalo da solo come snack nutriente e aromatico.

Settembre 2025

Il cocco è coltivato in oltre 90 Paesi tropicali. I principali produttori mondiali sono Indonesia, Filippine, India e India [Faostat, 2023], che insieme coprono oltre il 70% della produzione globale.

Esistono due principali tipologie botaniche: le varietà “alta”, a crescita lenta e lunga vita, e le varietà “nane”, più produttive ma con ciclo vitale più breve.

Le cultivar più diffuse sono:

  • West Coast Tall, tipica dell’India, produttiva e resistente alla siccità;
  • Malayan Dwarf, diffusa in tutta l’Asia tropicale, caratterizzata da frutti di piccola taglia;
  • King Coconut, originaria dello Sri Lanka, apprezzata per l’elevato contenuto di acqua;
  • Tiptur Tall e East Coast Tall, largamente coltivate in India e Sud-Est asiatico.

Il cocco essiccato Econoce proviene da coltivazioni biologiche delle Filippine, del Ghana e del Costa d’Avorio, dove il clima favorisce la formazione di polpe dolci, aromatiche e ricche di nutrienti.

I valori nutrizionali possono essere leggermente diversi in base alla tipologia di cocco
La sigla VNR, che è l’acronimo di Valori Nutritivi di Riferimento, rappresenta la quantità giornaliera raccomandata dal Ministero della Salute per ogni nutrimento. Una precisazione è d’obbligo: il 100% di VNR non rappresenta l’apporto massimo che si può assumere ma invece la dose minima consigliata per mantenersi in salute.

SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana, suggerisce un consumo di frutta secca pari a 30 g.

Un’alimentazione varia ed equilibrata, oltre ad uno stile di vita attivo, sono alla base del tuo benessere. Le informazioni fornite sono a scopo puramente informativo e divulgativo. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

COCCO

Dichiarazione nutrizionalevalori medi per 100 g di prodotto:
Energia 2859 kJ / 694 kcal
Grassi67 g
di cui acidi grassi saturi62 g
Carboidrati 9,1 g
di cui zuccheri6,9 g
Fibre11 g
Proteine8,1 g
Sale0,06 g

*VNR: Valore nutritivo di riferimento

Il cocco essiccato deve essere conservato in un ambiente fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce diretta. Durante la stagione fredda può essere mantenuto a temperatura ambiente, mentre nei mesi estivi è consigliabile conservarlo in un luogo refrigerato per evitare l’irrancidimento naturale dei grassi.

Il vetro è il materiale più adatto per la conservazione, in quanto protegge il prodotto dall’umidità e dagli odori esterni. Il vetro colorato riduce l’esposizione alla luce, preservando aroma e proprietà nutrizionali.
Si raccomanda di utilizzare contenitori con chiusura ermetica, per mantenere la croccantezza e il profumo tipico del cocco nel tempo.

Le vostre domande,
le nostre risposte!

  • La frutta secca deve essere conservata in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore e umidità. Per maggiori informazioni consultare la sezione conservazione presente per ciascuna tipologia di frutta secca.

  • La porzione giornaliera consigliata di frutta secca è di 30 g.

  • Per sapere quanto tempo si conserva, controllare la data riportata su ogni confezione e seguire le indicazioni per una corretta conservazione.

  • Consigliamo di chiedere al proprio medico, anche per sapere qual è la porzione giornaliera ottimale.

  • La frutta secca e la frutta essiccata di Econoce sono alimenti naturalmente privi di glutine. La nostra azienda lavora prevalentemente ARACHIDI e FRUTTA A GUSCIO, mentre le referenze contenenti glutine sono meno di una decina (tra le centinaia prodotte). Nonostante Euro Company abbia focalizzato l’attenzione sulla formulazione di una procedura di pulizia molto rigorosa e sensibilizzazione del personale riguardo la tematica degli allergeni, abbiamo ritenuto opportuno inserire sulle confezioni -in via precauzionale- la dicitura di cross contact riguardante ARACHIDI e FRUTTA A GUSCIO, mentre per gli altri allergeni presenti in stabilimento, tra cui il glutine, vengono effettuare prove di cross contact a cadenza programmata che fino ad ora non hanno evidenziato l’effettiva contaminazione del prodotto.

Per maggiori informazioni sui nostri prodotti e per scoprire di più sull’etica di Econoce, non esitare a contattarci.

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