PINOLI


Pinoli

Il pinolo è il seme commestibile del pino domestico, Pinus pinea L., appartenente alla famiglia delle Pinaceae. È uno dei frutti più antichi e preziosi del bacino del Mediterraneo: le sue tracce compaiono già in reperti alimentari romani e greci, dove veniva utilizzato come fonte di energia e ingrediente in salse, vini e preparazioni dolci.

Il pino domestico è una specie longeva che può vivere oltre tre secoli, con la tipica chioma “ad ombrello” che caratterizza i paesaggi costieri del centro Italia e del Sud Europa. La maturazione delle pigne è molto lenta: occorrono circa tre anni affinché i coni legnosi si aprano naturalmente, rilasciando i semi racchiusi in un guscio scuro e duro. La raccolta dei pinoli avviene in genere da ottobre a marzo, dopo l’essiccazione delle pigne al sole.

La lavorazione è laboriosa e in gran parte manuale: i semi vengono separati, sgusciati e selezionati per calibro. La resa è minima – da 100 chilogrammi di pigne si ottengono appena 3-4 chilogrammi di pinoli sgusciati – e ciò ne spiega il valore elevato.

Fin dall’antichità il pinolo è stato associato all’abbondanza e alla fertilità. I Romani lo utilizzavano nei banchetti e nelle offerte agli Dei, mentre nel Medioevo compariva spesso nei ricettari arabi e nelle corti italiane in preparazioni dolci e salate.
Oggi i pinoli rappresentano un ingrediente simbolo della cucina mediterranea, protagonisti del pesto ligure, di dolci come il castagnaccio e di piatti raffinati.

Prova i pinoli tostati nel pesto, nelle insalate o nei piatti di verdure, oppure utilizzali in preparazioni dolci e salate.

Settembre 2025

Il Pinus pinea cresce spontaneamente in tutte le zone costiere del Mediterraneo caratterizzate da suoli sabbiosi e clima temperato. I principali produttori mondiali di pinoli sono Cina, Russia, Mongolia e Corea del Nord, che utilizzano specie affini come Pinus koraiensis e Pinus sibirica. Le produzioni europee, pur più limitate, sono considerate di qualità superiore per aroma e contenuto lipidico equilibrato.

In Italia, le aree più vocate si trovano in Toscana (San Rossore, Maremma), Lazio, Campania e Sardegna, dove i pini domestici vengono coltivati e gestiti in pinete secolari. Anche Spagna e Portogallo vantano una lunga tradizione di raccolta.

Le principali tipologie sono:

  • Pinus pinea, specie mediterranea a seme grande e dal sapore dolce, con guscio chiaro e sottile;
  • Pinus koraiensis e Pinus sibirica, provenienti dall’Asia settentrionale, a seme più piccolo e gusto resinoso.

I pinoli biologici Econoce provengono da pinete mediterranee selezionate, dove il ciclo naturale di maturazione garantisce un seme pieno, profumato e di altissimo valore.

I valori nutrizionali possono essere leggermente diversi in base alla tipologia di pinolo, pur restando tutte un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale.
La sigla VNR, che è l’acronimo di Valori Nutritivi di Riferimento, rappresenta la quantità giornaliera raccomandata dal Ministero della Salute per ogni nutrimento. Una precisazione è d’obbligo: il 100 % di VNR non rappresenta l’apporto massimo che si può assumere ma invece la dose minima consigliata per mantenersi in salute.

SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana, suggerisce un consumo di frutta secca pari a 30 g.

Un’alimentazione varia ed equilibrata, oltre ad uno stile di vita attivo, sono alla base del tuo benessere. Le informazioni fornite sono a scopo puramente informativo e divulgativo. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

PINOLI

Dichiarazione nutrizionalevalori medi per 100 g di prodotto:
Energia 2646 kJ / 594 kcal
Grassi48 g
di cui acidi grassi saturi5,4 g
Carboidrati 4,3 g
di cui zuccheri1,6 g
Fibre4,6 g
Proteine34 g
Sale0,01 g

*VNR: Valore nutritivo di riferimento

I pinoli biologici devono essere conservati in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di luce e calore. A causa dell’elevato contenuto di acidi grassi insaturi, il prodotto è sensibile all’ossidazione: si raccomanda di conservarlo in frigorifero o in un ambiente refrigerato durante i mesi più caldi.

Il vetro è il contenitore ideale, poiché isola il prodotto dall’umidità e dall’aria. Il vetro colorato protegge inoltre il seme dalla luce, mantenendo aroma e caratteristiche nutrizionali inalterate.
Dopo l’apertura, chiudere sempre ermeticamente il contenitore per evitare l’irrancidimento e preservare la croccantezza dei pinoli.

Le vostre domande,
le nostre risposte!

  • La frutta secca deve essere conservata in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore e umidità. Per maggiori informazioni consultare la sezione conservazione presente per ciascuna tipologia di frutta secca.

  • La porzione giornaliera consigliata di frutta secca è di 30 g.

  • Per sapere quanto tempo si conserva, controllare la data riportata su ogni confezione e seguire le indicazioni per una corretta conservazione.

  • Consigliamo di chiedere al proprio medico, anche per sapere qual è la porzione giornaliera ottimale.

  • La frutta secca e la frutta essiccata di Econoce sono alimenti naturalmente privi di glutine. La nostra azienda lavora prevalentemente ARACHIDI e FRUTTA A GUSCIO, mentre le referenze contenenti glutine sono meno di una decina (tra le centinaia prodotte). Nonostante Euro Company abbia focalizzato l’attenzione sulla formulazione di una procedura di pulizia molto rigorosa e sensibilizzazione del personale riguardo la tematica degli allergeni, abbiamo ritenuto opportuno inserire sulle confezioni -in via precauzionale- la dicitura di cross contact riguardante ARACHIDI e FRUTTA A GUSCIO, mentre per gli altri allergeni presenti in stabilimento, tra cui il glutine, vengono effettuare prove di cross contact a cadenza programmata che fino ad ora non hanno evidenziato l’effettiva contaminazione del prodotto.

Per maggiori informazioni sui nostri prodotti e per scoprire di più sull’etica di Econoce, non esitare a contattarci.

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