PISTACCHI
Pistacchi

PISTACCHI TOSTATI

PISTACCHI TOSTATI NON SALATO

PISTACCHI TOSTATI SALATI
L’albero del pistacchio ha un’altezza media intorno ai 4-5 metri con una corteccia di colore grigio cenere e un’ampia chioma. La pianta del pistacchio ha origini antichissime ed è originaria della Siria. Il nome “pistacchio” deriva dal persiano “pesteh” e dall’arabo “fustaq”, che sono due nomi onomatopeici e richiamano il suono dell’apertura del guscio quando il pistacchio è maturo. L’albero del pistacchio fiorisce tra aprile e maggio e occorre che non subisca gelate durante questo periodo. La raccolta è prevista da fine agosto a ottobre e le piante producono frutti ogni due anni, per questo motivo le piantagioni vengono piantate in tempi e luoghi differenti, così da poter avere raccolti ogni anno. Una volta terminato l’accrescimento del frutto e del guscio contenuto all’interno, comincia l’ingrossamento del seme: questo processo aumenta la pressione interna e in circa sei settimane, il guscio si rompe. Il seme è unico e allungato, di colore verde chiaro. Il pistacchio predilige terreni ben drenati e soleggiati e prospera in luoghi dove l’inverno è freddo e l’estate lunga e calda poiché resiste bene alla siccità e non teme alte temperature estive ma non sopporta eccessiva umidità. Un inverno troppo mite o con piogge abbondanti durante il periodo dell’impollinazione riducono il raccolto.
Il pistacchio fornisce un olio usato in pasticceria e in cosmesi grazie alle sue capacità emollienti. Del pistacchio si fa riferimento anche nell’antichità poiché era considerato un frutto davvero prezioso e sacro, veniva utilizzato come omaggio a sacerdoti e sovrani. Il pistacchio era anche noto ad Assiri, Persiani e ai Greci come droga medicinale.
Prova i pistacchi tal quali per uno snack o un aperitivo.
Settembre 2024
Il maggior produttore [Faostat, 2021] di pistacchi sono gli USA, seguiti Iran e Turchia. Il pistacchio in Italia viene coltivato prevalentemente in Sicilia, nella zona di Catania, Agrigento e Caltanissetta. La produzione di pistacchio in Turchia è concentrata nelle regioni del Sud/Sud-Est. Il frutto ha una forma ovale allungata e piccola, mentre il seme è di colore verde giallastro. Il calibro del pistacchio è dato dal numero di frutti contenuti in un’oncia (28,35 g) e sono così suddivisi: 20/22, 22/24, 24/26, 26/28, 28/30, 30/32. Il pistacchio spagnolo è prodotto principalmente nella regione di Castilla – La Mancha, regione centrale della Spagna. Tante sono le varietà coltivate, ad esempio il Kerman, è una varietà a ciclo medio precoce con fioritura tardiva.
Il frutto è di media grandezza di colore verde chiaro. Il Lost Hill è leggermente più grande di un Kerman, mentre il Larnaka ha una pezzatura medio-piccola, una forma allungata di colore verde scuro. Il Sirora ha origini australiane e fiorisce nella prima metà di aprile, mentre il Mateur ha origini tunisine con un’ottima capacità riproduttiva. Il frutto ha pezzatura medio-piccola di colore verde viola. Il Kastel ha una media capacità riproduttiva e produce frutti di media pezzatura con forma allungata e di colore verde brillante.
I pistacchi tostati e salati di Econoce provengono dalla Spagna e possono essere di diverse varietà tra cui: Kerman, Lost Hill, Larnaka, Sirora, Mateur e Kastel.
I valori nutrizionali possono essere leggermente diversi in base alla tipologia di pistacchio, pur restando tutti un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale.
La sigla VNR, che è l’acronimo di Valori Nutritivi di Riferimento, rappresenta la quantità giornaliera raccomandata dal Ministero della Salute per ogni nutrimento. Una precisazione è d’obbligo: il 100% di VNR non rappresenta l’apporto massimo che si può assumere ma invece la dose minima consigliata per mantenersi in salute.
SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana, suggerisce un consumo di frutta secca pari a 30 g.
Un’alimentazione varia ed equilibrata, oltre ad uno stile di vita attivo, sono alla base del tuo benessere. Le informazioni fornite sono a scopo puramente informativo e divulgativo. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
Dichiarazione nutrizionale | valori medi per 100 g: |
Energia | 2428 kJ / 586 kcal |
Grassi | 46 g |
di cui acidi grassi saturi | 5,6 g |
Carboidrati | 17 g |
di cui zuccheri | 7,7 g |
Fibre | 10 g |
Proteine | 21 g |
Sale | 1,5 g |
Vitamina B6 | 1.1 mg – 79% VNR* |
*VNR: Valore nutritivo di riferimento
La vitamina B6 contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.
Le proteine contribuiscono alla crescita e al mantenimento della massa muscolare e contribuiscono al mantenimento di ossa normali.
I pistacchi biologici devono essere conservati in luoghi freschi e asciutti, lontane da fonti di calore e umidità. Possono essere conservate a temperatura ambiente durante la stagione invernale quando le temperature sono più fredde, mentre è consigliabile un ambiente refrigerato durante l’estate poiché l’aumentare delle temperature favorisce il deperimento del prodotto.
Il vetro si è dimostrato il materiale migliore dove conservare i pistacchi (e la frutta secca in generale) in quanto, non soltanto impenetrabile da agenti chimici e gassosi, ma ha inoltre ottime capacità isolanti.
Il vetro colorato è preferibile poiché impedisce l’ingresso di alcune lunghezze d’onda di luce (inclusa quella ultravioletta), permettendo quindi ad alcune caratteristiche nutrizionali ed organolettiche di rimanere inalterate. Un altro elemento importante quando si parla di conservazione è la chiusura del contenitore: una chiusura emetica fa sì che l’alimento sia protetto dal contatto eccessivo con l’ossigeno che può condurre a ossidazione lipidica con conseguente irrancidimento dei pistacchi.

